Ciao, come va?
ritorniamo al formato standard di newsletter perché ci sono state parecchie notizie interessanti questa settimana.
Prima di iniziare, se non l’hai ancora fatto, ti chiedo ti aiutarmi, compilando un breve questionario. Sto cercando di capire meglio chi legge questa newsletter e come migliorarla. Grazie!
📍 Questo spazio potrebbe essere tuo. Se la tua azienda ha qualcosa di interessante da raccontare, in linea con gli argomenti di questa newsletter, possiamo valutare una sponsorizzazione. Scrivimi.
La voce di ChatGPT
ChatGPT ha una nuova voce, basata su un modello chiamato GPT-LIVE-1 che permette un’interazione molto naturale con la macchina. Questo grazie alla tecnologia Full Duplex che consente al sistema di capire quando intervenire, senza interrompersi ad ogni nostro piccolo sospiro. Oltre a ciò il sistema è più potente perché può cercare in rete e “ragionare” prima di rispondere.
Dalle prove che ho fatto mi sembra un bel passo in avanti verso un’interazione uomo-macchina molto più fluida del passato. E ciò cambierà anche il nostro modo di usare questi strumenti. Nel video il mio test.
📰 News
Sicurezza: durante un test controllato di valutazione sulla sicurezza cibernetica, un agente IA di OpenAI basato su un modello non ancora pubblico (testato con guardrail disattivati) è riuscito ad “evadere” dalla sua sandbox di contenimento, ha trovato un PC collegato in rete e si è infiltrato nell’infrastruttura di Hugging Face per trovare le risposte e superare il test al quale era stato sottoposto.
Le due aziende hanno pubblicato una nota congiunta per spiegare l’accaduto, con un po’ di preoccupazione. Il caso mostra plasticamente cosa succede quando agli agenti viene data autonomia per raggiungere un obiettivo ad ogni costo. La sfida dei prossimi mesi non sarà solo creare agenti capaci, ma governare i loro limiti di azione.
Anthropic ha siglato un accordo da 1,5 miliardi di dollari per chiudere la causa sul copyright: circa 3.000 dollari per opera su 500.000 opere usate per il training. È il più grande accordo nella storia del copyright USA, ma non chiude la partita per il resto del settore: restano aperte cause simili contro Google, Meta, Midjourney e OpenAI. Per chi produce contenuti editoriali è il primo precedente che mette un prezzo vero al proprio lavoro come materiale di addestramento.
Open: nasce una lobby di aziende a sostegno dei modelli open-weight (la lettera) cioè quelli i cui pesi si possono scaricare, eseguire e modificare. Tra esse Nvidia, Microsoft, Meta che sostengono l’importanza di un ecosistema open per evitare che le aziende dipendano da modelli proprietari. Per questo chiedono ai governi di evitare restrizioni preventive sui modelli open-weight. Si, perché c’è nell’aria un possibile ban visto che i migliori modelli open sono cinesi.
Facebook prova a rispondere alla crisi di autenticità con Facebook Verified, un badge gratuito ottenuto tramite selfie e controlli sull’account, distinto dall’abbonamento Meta Verified.
È un cambio interessante: nell’era dei contenuti sintetici, l’identità umana verificata diventa una funzione di prodotto e potenzialmente un nuovo segnale di fiducia per l’audience.
Substack ora mette a disposizione una funzione (attraverso la tecnologia Pangram) per capire se una nota, una newsletter, un commento sono scritte con l’IA. Al grido “qui solo contenuti scritti dagli umani”.
Dato che questi strumenti sono probabilistici e non precisi al 100% è un modo per far partire una dannosa caccia alle streghe.
📈 Stats
Gallup ha intervistato oltre 22.000 lavoratori statunitensi (Q2 2026) per indagare sull’uso dell’IA. Complessivamente il 52% dei lavoratori dichiara di usarla, con un 30% che la usa più volte alla settimana e un 15% che la usa quotidianamente.
Il come è interessante: solo il 16% la usa per coding e automazione, ma è proprio lì che si registra il beneficio percepito più alto sulla produttività (77% lo giudica positivo). Chi la usa per scrivere ed editare, che è la modalità più diffusa (51%), riporta un beneficio più basso (68%), e chi la usa per ricerca (49%) si ferma al 65%.
Inoltre chi impiega strumenti di IA per più attività risulta maggiormente soddisfatto.
🔧 Tools & Tips
TikTok ha ufficializzato Agentic Hub, un marketplace basato sullo standard MCP che permette a tool esterni di collegarsi direttamente a TikTok Ads. L’obiettivo è consentire ad agenti IA di gestire compiti complessi come l’analisi delle performance, la generazione di asset creativi e l’ottimizzazione del catalogo prodotti.
Buzz è una nuova app open source di Block (Jack Dorsey) in cui persone e agenti AI condividono uno spazio di lavoro con identità e azioni tracciabili: ancora in beta, ma già visto come l’anti-Slack. La scommessa è che il lavoro prossimo venturo non si farà solo tra colleghi, ma tra colleghi e agenti che eseguono compiti nello stesso canale.
Grafica: post.design è un sito che raccoglie il meglio del design applicato ai post sui social.
🎁 Goodies
Ti lascio con un mini concerto di Mitski che ti avevo già fatto conoscere. Qui ci sono quattro pezzi dal suo ultimo album, ispirato ai lavori della scrittrice Shirley Jackson. I miei preferiti sono “In a Lake” e “I'll Change For You”.
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Hugging Face è una delle principali piattaforme globali per l'Intelligenza Artificiale open-source, e
se l'agente IA di OpenAI è stato testato con guardrail disattivati, ci si può stupire se è riuscito ad “evadere” dalla sua sandbox di contenimento?
AI DEVE essere capace di mimare l'intelligenza e la furbizia umana, altrimenti agli umani non piacerebbe. O no?